Intervista

Conversazione sul futuro

17.03.2021

Il mondo viene ricostruito da zero.
Il ricercatore di tendenze e futurologo Matthias Horx e l’esperto di commercio Marcus Wild, presidente del Consiglio di Amministrazione di SES, parlano del futuro, delle nuove opportunità per i commercianti, dei paradossi e della rivalutazione del successo.

In un’intervista durante il Coronavirus Lockdown ha detto: “Il caffè ha un sapore diverso dopo il Coronavirus”. Perché? Quando ritornerà la normalità?

Matthias Horx ››› Mai. Il mondo come lo conosciamo si sta dissolvendo. Ci sono momenti storici, come questo, in cui il futuro cambia direzione. Dietro di esso, un nuovo mondo si compone, nel peggiore dei casi tutto rimane com’era. Le persone, le società, le culture cambiano continuamente, secondo il principio evolutivo. Nell’era del Coronavirus, in particolare l’economia ha bisogno di una nuova legittimità. Anche il commercio passerà attraverso un processo del futuro. Il “vecchio normale” era un periodo frenetico. Eravamo dipendenti da un livello di utilizzo sempre crescente, dagli incrementi, dai divertimenti, dai like ma allo stesso tempo ci sentivamo disorientati e con la crisi del Coronavirus è arrivato improvvisamente: il silenzio. Ad essere onesti, vogliamo davvero tornare alla “vecchia normalità”? Un primo impulso ci spinge a ricominciare tutto velocemente, per tornare alla vita normale. Molto velocemente. Molto urgentemente. Altrimenti tutto crollerà davvero. Ma è davvero così?

Senza dubbio, questa crisi ha portato con sé molte sofferenze, incertezze strazianti e difficoltà economiche. Questo non può essere minimizzato e non è ancora finita, ma allo stesso tempo ci permette di guardare “l’altro”. Rende il futuro più chiaro, più trasparente. Il mondo stava “finendo”, eppure, sorprendentemente, alcune cose funzionavano anche meglio di prima. Nella “nuova normalità”, oltre al modello di crescita standard come unico modello economico futuro, potremmo anche utilizzare un indice di agiatezza come parametro, che misura anche le dimensioni qualitative della prosperità: ambiente, salute, legame, qualità della vita.

I megatrend rimangono i principali motori del cambiamento e quindi costituiscono anche la base per gli sviluppi delle tendenze nel commercio. Generano cambiamenti epocali influenzando in modo significativo tutti gli aspetti dell’economia e della società nel medio-lungo termine. Il mondo, dopo o per meglio dire con il Coronavirus, sta uscendo dallo sconvolgimento del megatrend della connettività. Tuttavia, l’interruzione della globalizzazione nel mondo non porta all’abolizione delle connessioni, ma a una riorganizzazione.

Produzione locale e commercio online in forte espansione? Non è una contraddizione? In cosa consiste il cambiamento?

Matthias Horx ››› “Glocal” è la parola chiave qui. Il boom di cui stanno godendo le box per la consegna di prodotti biologici dimostra che i prodotti regionali e il commercio online non si escludono a vicenda. Le cose che collegano in misura maggiore tali paradossi, come il fenomeno “phygital”, sono percorribili per il futuro. Il Coronavirus ha avvicinato l’umanità, ma allo stesso tempo dovevamo tutti mantenere la distanza. Una cosa rimane: le persone vogliono incontrare persone, allo stesso tempo amano i vantaggi del mondo tecnico moderno. Un’enorme opportunità per il commercio. Forse il “nuovo mondo” introdurrà anche un’era di maggiore decelerazione e con essa l’eliminazione di cose, abitudini e dipendenze. Ciò non significa che il consumo post-coronavirus si esprimerà in un minimalismo radicale, ma nella consapevolezza che una vita piacevole ed appagante non dipende dal numero di articoli di consumo che si possiede o si utilizza. Consumare per il gusto di consumare passerà quindi in futuro in secondo piano. Ora, la questione è piuttosto quella riguardante il consumo consapevole. Un boom legato al locale, una rinascita dell’artigianato. I consumatori apprezzano il reale e l’autentico e allo stesso tempo, più qualità e senso di ciò che è necessario. Stiamo guardando verso un’era post-crescita, caratterizzata da una nuova consapevolezza dei valori. La pressione costante sui prezzi non è più richiesta, né nessuno la desidera. Upcycling, Cradle to Cradle e un impegno strategico per l’economia circolare sono all’ordine del giorno! In futuro, si tratterà più di creare significato che di massimizzare il profitto. La responsabilità sociale sta crescendo e il desiderio di migliorare il mondo è presente nelle diverse generazioni. Viene in primo piano il riconoscimento dell’arricchimento reciproco – piuttosto la cooperazione che la concorrenza. Lo Shared Spaces e il Co-Retailing agiscono come un arricchimento per il consumatore. Il commercio funziona come un ecosistema che può sopravvivere solo insieme al nostro ambiente. Con questa forma di connettività si generano idee, soluzioni, enclave di cooperazione produttiva. L’innovazione continua.

Il futuro inizia dentro di noi. NOI siamo il cambiamento che speriamo nel mondo.

Matthias Horx
Ricercatore di tendenze, futurologo, pubblicista e visionario del
Zukunftsinstitut Horx GmbH

Quindi il futuro inizia nella testa! Reset. Ripensare. Essere determinati. Comunicare chiarezza e mostrare le capacità di problem solving del proprio marchio. Attraversare le crisi significa che il mondo sarà un po’ meglio dopo e che ci assumeremo tutti le responsabilità del domani. Essere entusiasti di ciò che verrà, curiosi, lungimiranti. Facciamo piani e abbiamo visioni che ci portano ad azioni proattive. Regnose significa capire che noi stessi siamo parte del futuro. NOI siamo il cambiamento che speriamo nel mondo. Quando TU diventi il nuovo te stesso, il mondo diventa nuovo. Vedrai allora che il futuro è arrivato da tempo e che è come l’amore cioè una decisione. Così funziona il cambiamento, non diversamente. Change yourself and change the world.

Quali conclusioni ha tratto della crisi legata al Coronavirus?

Marcus Wild ››› I nostri Centri sono essenzialmente luoghi strettamente legati al terroritorio cresciuti organicamente. Queste radici della nostra azienda sono state la nostra spina dorsale anche durante la crisi. Per quanto riguarda i nostri concorrenti, anche il nostro vantaggio in quell’area è aumentato. Tuttavia, le cifre di quest’anno non saranno di certo come quelle dell’anno precedente. Le nostre azioni e il nostro successo devono essere rivalutati. Operiamo sempre con l’orientamento alle partnership, anche quando i tempi sono duri. Il rapporto personale con i nostri retailer, ristoratori e fornitori di servizi è particolarmente importante per noi. Detto questo, ora abbiamo una visione più chiara di quali dei nostri concetti sono a prova di crisi. Il grano si separa dalla pula.

Come cambierà il mix di negozi nel medio termine?

Marcus Wild ››› La pandemia di Coronavirus rappresenta una vera perturbazione. Accelera l’evoluzione nella vendita al dettaglio.L’attuale tendenza si base su un minor numero di negozi tessili tradizionali, meno imprese di medie dimensioni, più Nearfood & Food, più negozi di produttori regionali, più Home & Garden, più sport, più concetti definiti e più Click & Collect.

Cosa significa per SES “il nuovo mondo dopo il Coronavirus”? In cosa consistono le maggiori opportunità di sviluppo?

Marcus Wild ››› I cambiamenti offrono sempre enormi opportunità per commercianti e aziende. Un adattamento rapido e coerente è spesso il fattore decisivo in una competizione. Il mondo post-corona offre agli imprenditori un enorme potenziale per nuovi modelli di business ed idee. Questo potenziale creativo si era già formato durante il lockdown. Ad esempio, alcuni dei nostri ristoratori sono riusciti a creare nuove aree di business con perfetti servizi di ritiro; oppure con il nuovo formato del punto vendita Hervis nell’EUROPARK di Salisburgo, puoi percepire la volontà e il dinamismo di diventare sempre più rilevanti nel mercato. Nel complesso, la leadership di mercato di SPAR/INTERSPAR in Austria, raggiunta nel primo trimestre, è chiaramente un fattore rinforzante per i nostri Centri. Un Centro Commerciale non è solo un guscio per molte società di vendita al dettaglio sotto lo stesso tetto ma è anche un “abilitatore” il quale deve essere attivo nella selezione, esigente e promotore per rivenditori e progetti. Inoltre, un Centro deve essere legato alla regione, non sostituibile e fare parte della comunità. Tutto questo, insieme all’intero gruppo SPAR e quello che stiamo facendo molto bene. Siamo sicuri di uscire più forti dal Coronavirus.

Dove si vede SES tra cinque anni?

Marcus Wild ››› In futuro continueremo a concentrarci sulla regionalità e l’autenticità. L’uso multifunzionale dello spazio sta diventando sempre più importante. L’apertura del nostro nuovo centro distrettuale ALEJA a Lubiana è stato un segno del nuovo inizio dopo il lockdown. Allo stesso tempo colpisce lo spirito del tempo. Tra cinque anni, le location per lo shopping dovranno essere intese ancora di più come punti d’incontro che combinano shopping, tempo libero, il vivere, ufficio e altri usi – e si spera senza COVID-19.

La pandemia di Coronavirus rappresenta una vera perturbazione. L’evoluzione accelerata della vendita al dettaglio è un risultato diretto di essa.

Marcus Wild
Presidente del Consiglio di Amministrazione di SES